Assemblea Teatrale Maranese

Assemblea Teatrale Maranese APS

Responsabile: Dorino Regeni

Via F. Filzi, 4
33050 – Marano Lagunare (UD)

335 66 92 255

ass.teatralemaranese@libero.it

La compagnia nasce a Marano Lagunare nel 1985 con lo scopo principale di promuovere la cultura attraverso il teatro ad un pubblico di tutte le età, sia con la messa in scena di opere classiche rivisitate o contemporanee e sia con l’organizzazione di rassegne teatrali.

L’A.T.M. organizza anche laboratori teatrali per principianti e non, in collaborazione con docenti professionisti.

Fra le rassegne teatrali la principale è sicuramente “Teatro in Visinal”, giunta nel 2017 alla 27ª edizione, organizzata dall’Assemblea Teatrale Maranese ininterrottamente dal 1991.

Nell’ambito di “Teatro in Visinal” vengono proposti sia spettacoli propri anche dal carattere popolare e dialettale, che spettacoli ospiti con attori professionisti o gruppi di punta del panorama amatoriale italiano.

Dal 1999, grazie all’incontro con l’attore, regista e pedagogo teatrale Giuliano Bonanni, per la messa in scena dei propri spettacoli il nostro gruppo si è ispirato spesso alla tradizione teatrale della “commedia dell’arte”, trovando nel tipico modello espressivo delle maschere di “commedia”, la chiave di lettura scenica dei testi e canovacci via via allestiti.

Da ricordare inoltre la realizzazione nel 2001 del video scritto e diretto da Andrea Regeni “Pessivendole”, andato totalmente esaurito e ristampato nel 2016 in occasione del 15°anniversario della prima edizione.

Dall’approfondimento dell’arte delle pescivendole, l’autore Andrea Regeni con le canzoni di Carlo Scala, ne ha ricavato lo spettacolo recitato e cantato “Neta, storia una pescivendola”, che racconta, basandosi su fatti realmente accaduti, l’epopea delle pescivendole, donne che conoscevano già da bambine la fatica, incominciando la propria attività a piedi con il “bigol” (arconcello) poi con la bici e infine con il “mosquito” (bici con motore). Storie di donne che attraversano in lungo e in largo il Friuli partendo da Marano per sostenere le proprie famiglie.

Nel corso degli anni l’Assemblea Teatrale Maranese ha ricevuto vari riconoscimenti, in particolare:

– Miglior spettacolo al Premio Fain-Valdemarin di Romans d’Isonzo anno 2000,

con “Le furberie di Scapino” da Molière.

– Miglior Spettacolo alla 3ª Rassegna “Il Torrione” di Citerna (PG) anno 2003 e

– Miglior spettacolo al IX Festival di Teatro Spontaneo di Arezzo anno 2004,

con “Alla conquista delle donne” di Claudio De Maglio.

– Miglior Spettacolo alla 6ª Rassegna “Il Torrione” di Citerna (PG) anno 2006 e

– Miglior spettacolo al XII Festival di Teatro Spontaneo di Arezzo anno 2008,

con “Donna Libera e la fortezza contesa” di Valentina Rivelli.

– Miglior spettacolo Premio Bertiolo (UD) 2011 con “Alla ricerca del bisato perduto

– Miglior spettacolo alla 12ª Rassegna “Il Torrione” di Citerna (PG) anno 2012,

con “Pedrolino alla riscossa” di Giuliano Bonanni.

– Premi migliore regia e miglior attore concorso Fain-Valdemarin di Romans d’Isonzo 2015,

con “Amor sei tu” da Romeo e Giulietta di W. Shakespeare.

Spettacoli disponibili:

La compagnia dei salvadeghi

Autore: Giuliano Bonanni da C. Goldoni
Regia: Giuliano Bonanni
Genere: commedia
Anno: 2022
Lingua: dialetto veneto-maranese
Durata (min.): 85

“La compagnia dei salvadeghi” è il titolo originario dell’opera “I rusteghi” di Carlo Goldoni, commedia teatrale che critica e ridicolizza gli atteggiamenti piccolo borghesi rientranti nelle categorie della misoginia, avarizia, anaffettività e possessività. Quattro uomini zotici, in situazione di agio economico, formano quasi una setta massonica fatta di complicità verso valori anacronistici e conservatori. I loro comportamenti e le loro imposizioni obbligano le mogli e i figli ad una vita di rinunce e costrizioni.
Il matrimonio combinato tra i figli di due dei “rusteghi” sarà la miccia che scatenerà un gioco di divertenti equivoci. Alla fine prevarrà l’astuzia femminile e la volontà di riscatto della nuova generazione. La guerra non sarà vinta, ma l’esito della battaglia dimostrerà che i cambiamenti sono possibili.
Nella rielaborazione drammaturgica apportata per l’allestimento proposto
dall’Assemblea Teatrale Maranese, viene evidenziata l’attualità dei temi e significati del testo goldoniano, accentuando caratteristiche culturali che portano a riflessioni sul presente della nostra società. Su questa linea si inserisce anche la scelta di ambientare la vicenda non più nel Settecento, ma nell’Ottocento, a dimostrare come determinati elementi permangano nei vari contesti storici.
Una commedia che, attraverso la comicità e la critica ironica, invita lo spettatore a riflettere e ridere delle contraddizioni di una società con valori patriarcali e maschilisti nonché priva di ricambio generazionale.

Neta, storia di una pescivendola

Autore: Andrea Regeni
Regia: Andrea Regeni
Musiche: Gianni Regeni
Genere: storico-evocativo
Anno: 2010 – riedizione 2024
Lingua: veneto-maranese
Durata: 100

Una storia, ricca di emozioni, che fa riflettere e anche sorridere, in cui si raccontano la fatica ed i sacrifici della vita di un tempo, ma che attraverso i racconti, le canzoni dal vivo e la proiezione del video, parla anche d’amore, di amicizia, voglia di vivere, risate e canzoni. “Neta”, una pescivendola maranese, una di quelle donne che fin da bambine hanno attraversato in lungo e in largo il Friuli per vendere il loro pesce, prima a piedi con sulle spalle il bigòl (buinc), poi con la bicicletta e infine con il “mosquito”, le prime biciclette alle quali venne applicato un motorino a scoppio.
Un racconto per non dimenticare come eravamo e per far conoscere un’arte ed una tradizione cara al cuore della gente di mare.

Con: Andrea Regeni

Una vita in soffitta

Autore: Andrea Regeni
Regia: Andrea Regeni
Musiche: Davide Zoccarato
Genere: teatro racconto
Anno: 2025
Lingua: veneto-maranese e italiano
Durata: 100

Una casa venduta. Un’ultima stanza da svuotare.

Andrea è lì, solo, alle prese con la soffitta della su vecchia casa. Ma quel che doveva essere un semplice sgombero si trasforma presto in un tuffo nel passato.

Tra polvere e nostalgia, si aprono scenari del tutto inaspettati. Tornano voci, volti, storie di chi ha lasciato un segno nella sua vita.

Un invito a riscoprire il valore delle cose semplici. E a guardare i ricordi non come passato ma come parte viva del nostro presente. Uno spettacolo che emoziona e diverte impreziosito dalle canzoni di Davide Zoccarato.

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