Gruppo Teatro e Musica Parole Note APS

Gruppo Teatro e Musica Parole Note APS

Responsabile: Grazioli Alfredo

via Pionieri dell’Aria 3/2
33080 Roveredo in Piano (PN)

348 80 35 612

“Parole Note” è una Compagnia Teatrale Amatoriale e Associazione di Promozione Sociale con sede a Roveredo in Piano, in provincia di Pordenone.
Nata nel 2018 dall’iniziativa di un piccolo gruppo di amici provenienti da diverse realtà teatrali del territorio, unisce la passione per la recitazione e la convinzione che il teatro sia un potente strumento di espressione, incontro e trasformazione.

Mettiamo in scena spettacoli teatrali pensati per un pubblico di ogni età, organizziamo rassegne, letture ed eventi culturali di vario genere, conduciamo corsi e laboratori di recitazione e promuoviamo progetti di teatro sociale, affrontando temi delicati, come quello della violenza sulle donne.
Siamo affiliati alla FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) e ci impegniamo a promuovere la cultura teatrale sul territorio attraverso la collaborazione con comuni, associazioni e altre realtà locali.

La nostra missione è avvicinare le persone al teatro e all’arte, strumenti capaci di elevare l’animo e di generare momenti di condivisione, riflessione e crescita per l’intera comunità.

Spettacoli in Cartellone:

Vuoti a rendere

Autore: Maurizio Costanzo
Regia: A. Grazioli e A. Gennaro
Genere: Commedia brillante
Anno:
Lingua: italiano
Durata (min.): 90 + intervallo
Testo tutelato:
Musiche tutelate: 

Secondo il testo di Maurizio Costanzo, Federico ed Isabella sono “Vuoti a rendere”, sono una coppia avanti con l’età, costretta da un figlio egoista ad abbandonare la casa dove per trent’anni hanno diviso tutto, dalle gioie (pochine) ai fallimenti (parecchi), e costretti ora a mettere in valigia, oltre agli oggetti di una vita, il bilancio di un’esistenza in due. Lei, concreta eppure romantica, con qualche inatteso rimpianto, vorrebbe assecondare il figlio prepotente; lui, classico can che abbaia senza mordere, gli si oppone soprattutto in nome d’una personale battaglia per la propria dignità. Il dialogo spiritoso ma striato d’amarezza fornisce   materiale ideale per una partita a due dai rimpalli irresistibili; per un ininterrotto duetto di godimento sopraffino tutto intorno ad un baule che i due riempiono lentamente.

Le amare erbe

Autore: Riduzione scenica di A. Gennaro, I. Pacelli e A. Zeni del testo di Ornella Lazzaro
Regia: Vincenzo Muriano
Genere: Dramma
Anno:
Lingua: dialetto pordenonese e italiano
Durata (min.): 120
Testo tutelato:
Musiche tutelate: 

Raccontare in forma scenica la vicenda di Angioletta Delle Rive e sua figlia Giustina, scandendo il tracciato narrativo che, Ornella Lazzaro, autrice de “Le amare erbe”, tesse con accurata sapienza documentale, ha richiesto uno sforzo immersivo a metà tra l’indagine storica e la visionarietà pittorica.

Quale soluzione, dunque, per restituire scenicamente questa vicenda umana e sociale, che vede le due donne protagoniste di un processo per stregoneria nel Friuli del seicento?

La risposta va cercata nella luce, ancor più nel dualismo luce – buio e nella dimensione scurista della pittura caravagesca, dalla quale affiorano i personaggi, la loro storia e i frammenti testimoniali, che li vedono legati alle protagoniste.

Insieme alle suggestioni pittoriche vanno evidenziati, quali elementi di evocazione, la parola e il gesto, peculiari nella costruzione psicologica dei personaggi e nella rete di collegamenti, che li vede legati gli uni agli altri, in un’architettura drammaturgica precisa nella ricostruzione dei fatti, rendendo ogni testimone parte di una coralità incalzante scena dopo scena, come lo scorrere delle acque, quelle del fiume Noncello e dell’antica roggia nel perpetuo movimento delle ruote del vecchio mulino lungo le rive.

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