Gruppo Teatrale della Loggia APS

Gruppo Teatrale della Loggia APS

Responsabile: Irene Maiolin

Via Alessandro Volta, 44
33100 – Udine

349 3564170

info@gruppoteatraleloggia.it

Il Gruppo Teatrale della Loggia, costituito nel 1983 dagli allievi della “Civica scuola di recitazione per il teatro in friulano” del comune di Udine, diretta dal celebre attore Nico Pepe, ha iniziato la sua attività con la Commedia dell’Arte, attraverso la messa in scena del canovaccio “Storia di Arlecchino e i suoi compari” e l’allestimento – con la regia dello stesso Pepe – della sacra rappresentazione di Alviero Negro, intitolata Il Misteri de Crôs. Il Gruppo si è in seguito dedicato a Carlo Goldoni con “La finta malata”, regia di Francesco Macedonio, e “La Famiglia dell’Antiquario”, regista Danilo D’Olivo. Nel quarto centenario dalla nascita di Ciro di Pers ha poi messo in scena, per la regia dello stesso D’Olivo, “La Carlina”, in cui compare la maschera friulana del Tomat. Ha rappresentato poi “Ta che gnot lusor” di lune, autore e regista Gianni Gregoricchio, affrontando poi l’impegno di un’altra sacra rappresentazione come “Meracul in Badie” scritto da Pietro Biasatti, regia di Giuseppe Bevilacqua. A lungo in cartellone “La Cjantarine Crope” di Eugène Ionesco, con la traduzione in friulano della Clape cultural Acuilee e la regia di Danilo D’Olivo. Con il lavoro “5 x Una”, presentato anche in friulano come “Cinc par Une”, la compagnia ha voluto produrre un testo brioso ed intrigante del giovane autore Enrico Luttmann. La fresca e simpatica regia di un altrettanto giovane regista come Nikli ha contribuito a farne uno spettacolo di successo, replicato moltissime volte in tutto il Friuli e nei Fogolars Furlans. Il Gruppo ha prodotto due atti unici di Georges Feydeau, tradotti in friulano, ed è stata messa in scena in italiano la commedia dell’autore franco-canadese Michel Tremblay dal titolo “Le Cognate”, che vede sul palco ben 14 donne! Il Gruppo, con l’intento di rendere omaggio ad un autore che molto ha dato al teatro friulano, ha voluto produrre un dramma di Gianni Gregoricchio: Il testo “Balade par un Sium”, con la regia di Nikli, suscita intense emozioni. Nel 2008 il gruppo produce un nuovo Goldoni “L’impresario delle Smirne” con la regia di D’Olivo e per la prima volta si confronta con la scrittura e la regia di Paolo Sartori nei due atti unici vincitori del “concorso ATF 2006 per nuovi testi teatrali in friulano”, dal titolo “Tele di ragn” e “Un di mancul” e vincitori come miglior spettacolo alla Mostra del Teatro Friulano Agnul di Spere di Codroipo, nell’ottobre 2010. Sempre nello stesso anno la produzione “Veduis” di Danilo D’Olivo con la regia di Paolo Baron ed a pochi mesi di distanza il debutto dello spettacolo “Oceano Mare”2 tratto dall’omonimo libro di Alessandro Baricco con la regia di Michele Ceolan. Ultimo ma solo in termini temporali il nuovissimo spettacolo “LoGGià RiVISTA”, un diverso modo di vedere il teatro con la regia di Nikli. Nell’anno 2016 dell’ Autore Luigi Lunari con la Regia di Daniela Zorzini debutta “Tre sull’altalena”. Per il centenario della nascita di Gianfranco D’Aronco, ricorrente il 19 ottobre 2020, il testo inedito del grande intellettuale friulano, “Mat su misure”, è stato tradotto in friulano e riadattato per la messa in scena. Il debutto, ad un anno dalla ricorrenza a causa della pandemia, è avvenuto all’interno di Puints 2021.
Da un caso straordinario deriva una situazione paradossale ed esilarante in cui la comicità sconfina nella satira dei costumi e della società. Sembra ambientata ai giorni nostri questa comica vicenda i cui personaggi sono lo specchio di una società soggetta ad una profonda trasformazione. Tratto da “Il coccodrillo” di Fedor Michajlovic Dostoevskij, nell’anno 2022 viene rappresentato “Il crocodîl” tradotto in friulano a cura di Maria Dolores Miotto L’adattamento in lingua friulana contribuisce ad esaltare il tasso comico dei dialoghi.
Nell’anno 2024 la compagnia ha dedicato parte dell’attività a un ciclo di letture sceniche natalizie “Pastoral di Nadal” (pastorali natalizie friulane di Domenico Zannier) arricchiti da interventi musicali di repertorio classico e canti delle tradizione friulana.
Dalla collaborazione con Brojnery academy APS nasce a fine dicembre 2024 un’altra occasione di mettere in campo una perfomance teatrale e musicale, con repertorio blues, e interventi di tipo storico biografico per celebrare una figura femminile di grande valore: Cora Slocomb di Brazzà, con testi originali della Compagnia.
La novità per la stagione autunnale sarà uno spettacolo di stretta attualità, anche se rievoca un fatto avvenuto una dozzina di anni fa. La trama propone un mistero “geometrico” che i protagonisti cercheranno di dipanare; i loro punti di vista offrono, metaforicamente, interessanti spunti di riflessione. Si intrecciano caratteri tipicamente popolari con esperienze connesse a energie universali. “Cerchi nel grano” è il testo di Stefano Menis, autore udinese, che con la sua vivida immaginazione ha confezionato un testo, che ci auguriamo, aggiungerà ulteriori riconoscimenti al suo attivo in ambito nazionale e pubblicazioni su riveste specializzate.

Spettacoli in Cartellone:

Tre sull'altalena

Autore: Luigi Lunari
Regia: Daniela Zorzini
Genere: contemporaneo
Anno: 2016
Lingua: italiano
Durata (min.): 80

Tre uomini, un commendatore, un capitano dell’esercito ed un professore si trovano nello stesso luogo per tre ragioni diverse: il commendatore per un incontro galante, il Capitano per trattare un acquisto di materiale bellico, il professore per ritirare le bozze di stampa di un suo libro. Ma cos’è esattamente quel luogo? Un discreto e comodo albergo, un luogo di affari, o una casa editrice? È possibile che tutti e tre abbiano avuto l’indirizzo sbagliato? Questa situazione strana accresce il mistero, anche perché un allarme per un’esercitazione anti-inquinamento impedisce loro di uscire. Durante la notte che sono costretti a passare insieme, i tre giungono a sospettare che la stanza potrebbe essere davvero un’anticamera per… l’aldilà. I tre reagiscono a questa prospettiva secondo le rispettive caratteristiche psicologiche: il commendatore è spaventato ed ansioso, il capitano non trova niente di misterioso nella situazione e resta assolutamente indifferente, il professore usa tutta sua logica filosofica per spiegare il fenomeno come un fatto naturale e logico. Ne risulta un dialogo umoristico centrato sui temi importanti di vita e morte, destino, predestinazione e libero arbitrio, esistenza di Dio ed ateismo. Improvvisamente un uomo delle pulizie entra nella stanza e dice cose talmente ambigue da far nascere nei tre malcapitati un nuovo grande enigma: è realmente un uomo delle pulizie, o è… l’Angelo del Giudizio? La scena finale ci regala un sorprendente coup de théâtre.

Con: Danilo D’Olivo, Michele Ceolan, Paolo Rota, Stefano Menis.

Cinc par une

Autore: Enrico Luttmann
Regia: Paolo Nikli
Genere: commedia
Anno: 2002
Lingua: friulano
Durata (min.): 100

I racconti, gli amori, le emozioni, le vicissitudini di cinque donne si intrecciano in un appartamento di un insospettabile condominio, che si rivela essere il contenitore ideale di storie, ad una prima analisi, disomogenee, ma che poi risultano legate da un comune denominatore: la complicità femminile. Da scorci di vita passati alla cruda concretezza del presente, si delineano, dietro le cinque donne, cinque figure maschili, in un girotondo di sensazioni, sguardi, gesti, parole che culminano in una intesa che le accomuna in un unico abbraccio. La realtà e l’immaginario si fondono nel gioco ironico di cinque vite, nella ricerca incessante dell’ambita felicità e nella raggiunta concretezza quotidiana; ma c’è un imprevisto che stravolge questo equilibrio…e guai se le pareti avessero orecchi! (lo spettacolo è disponibile sia in italiano che in friulano)

Con: Gina Serravalle, Anna Pia Bernardis, Stefania Pividori, Donatella Ferrante, Tullia De Cecco.

Il crocodîl

Autore: Fedor Michajlovic Dostoevskij
Traduzione in friulano: Maria Dolores Miotto
Genere: satira
Anno:  2022
Lingua: friulano
Durata (min.):

Da un caso straordinario deriva una situazione paradossale ed esilarante in cui la comicità sconfina nella satira dei costumi e della società. Sembra ambientata ai giorni nostri questa comica vicenda i cui personaggi sono lo specchio di una società soggetta ad una profonda trasformazione.

L’adattamento in lingua friulana contribuisce ad esaltare il tasso comico dei dialoghi.

Cerchi nel grano

Autore: Stefano Menis
Regia:
Genere: 
Anno:  2025
Lingua: 
Durata (min.):

Sinossi

Army dreamers

Autore: Erik Cavallo
Regia: Erik Cavallo
Genere: Prosa simbolica contemporanea
Anno:  2026
Lingua: italiano
Durata (min.): 60
Testo tutelato: no
Musiche tutelate:
Scarica qui la scheda tecnica

La drammaturgia è ambientata nel secondo anno della guerra che avrà inizio domani sera, e racconta di sei soldati morti da due giorni in battaglia che, poco prima di essere sepolti in una fossa comune, si rialzano in piedi e si rifiutano di farsi seppellire.

Durante lo spettacolo, più soggetti cercano di convicerli a giacere: in primis i generali, preoccupati per l’andamento della guerra se la notizia dovesse diffondersi, e successivamente le loro mogli, sorelle e madri. Tuttavia, il desiderio dei sei di vivere, parlare alla gente di ciò che gli è stato fatto e porre fine al conflitto è troppo forte, ed ogni tentativo di farli tacere non avrà successo.

All’interno dello spettacolo verranno inseriti canto e musica dal vivo, con arrangiamenti di diversi brani, curati dalla cantautrice Miriam Foresti.

Army Dreamers è un progetto nato con l’intento di essere una voce giovane e unanime contro ogni guerra, nonché una risposta netta e chiara al clima ostile che sembra invadere il mondo ai giorni nostri.

The thin ice

Autore: Erik Cavallo
Regia: Erik Cavallo
Genere: Prosa simbolica contemporanea
Anno:  2025
Lingua: italiano
Durata (min.): 60
Testo tutelato: no
Musiche tutelate:
Scarica qui la scheda tecnica

La narrazione non segue un ordine cronologico tradizionale, ma si sviluppa come un intreccio frammentato di ricordi, voci e punti di vista diversi. È come un mosaico in cui ogni scena aggiunge un pezzo, senza però offrire subito un’immagine completa. Lo spettatore è così coinvolto attivamente nel ricostruire il senso degli eventi, attraversando continui salti tra passato e presente, realtà e memoria.

Non si tratta del semplice racconto di una storia, ma di immagini, simboli e suggestioni che vanno oltre il piano realistico. Le parole diventano strumenti per evocare emozioni profonde, stati interiori difficili da definire con precisione.

In questo contesto emerge il tema centrale della “sete”: i personaggi sono mossi da un desiderio intenso e indefinito, una mancanza che non riescono a colmare né a nominare chiaramente. È una sete di amore, di appartenenza, di senso, ma anche di verità su se stessi. Proprio perché indefinita, questa ricerca diventa ancora più radicale e assoluta.

The Thin Ice mostra così come questa tensione interiore possa spingere gli esseri umani verso scelte estreme. Quando il bisogno di trovare un significato diventa troppo urgente e non trova risposta, può trasformarsi in un abisso, portando i personaggi fino al limite tra vita e morte. Una riflessione profonda sulla condizione umana e sulla fragilità del nostro bisogno di senso.

Sono presenti espressioni verbali forti: il linguaggio, talvolta crudo e provocatorio, è parte integrante della poetica dello spettacolo.

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