Genere
Durata
Lingua
Compagnia
Associazione Culturale Parcè No?
Descrizione
Uno spettacolo per ricordare la figura di Francesco Placereani (pre Checo), uomo e prete friulano.
Lo spettacolo prende avvio da una frase di Pre Checo Placereani nativo di Montenars (1920-1986) del quale ci si propone di ricordare la carismatica figura. Uomo dal carattere complesso, ha segnato in maniera indelebile e unica la storia della cultura friulana così come quella della chiesa e della politica locale, tre ambiti che considerava indissolubilmente intrecciati tra loro.
Attraverso l’alternarsi di testi, musiche e immagini – e al di là di valutazioni, giudizi e controversie – se ne delinea in maniera chiara, sintetica e poetica la determinazione, la tenacia, la coerenza e il valore di persona che mai scese a patti con niente e nessuno, tantomeno con sé stesso.
Innamorato di Dio, ma soprattutto dell’uomo e del Friuli, ha speso la sua vita per ricordarci di non aver mai paura di essere noi stessi e dell’assoluta importanza di riscoprire il valore custodito in ogni persona e del proprio luogo natio. Un difensore dei poveri che, accanto alla critica talvolta feroce al potere che opprime (di ogni genere e tipo), non risparmiava certo anche appassionate ramanzine a chi si faceva opprimere e in particolare agli amati friulani, spronandoli a essere consapevoli della loro condizione socio-culturale poco valorizzata se non spesso umiliata.
Lo spettacolo, in friulano e italiano, è composto da un collage di letture, testi, poesie e racconti direttamente e indirettamente collegati a Pre Checo che, accompagnati da musiche e immagini proiettate sullo sfondo, ne evidenziano la sfaccettata personalità, l’amore per la sua terra e il suo popolo, l’energia, la capacità di essere incisivo con la parola e il comportamento. Ragione e emozione.
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