Circolo Culturale e Ricreativo La Pipinate APS

Il Circolo Culturale e Ricreativo “La Pipinate” nasce nel 1979 a Sclaunicco (Udine). Il nome deriva dal soprannome con cui i bambini del paese chiamavano la statua della Vittoria sul monumento ai caduti, sotto la quale si ritrovavano per giocare, diventando simbolo di aggregazione.

Nel 1980, grazie all’iniziativa di Mons. Giuseppe Faidutti, parroco di Sclaunicco, viene fondata la compagnia teatrale del circolo, che ne diventa parte integrante. L’attività teatrale nel paese, tuttavia, ha radici più antiche: la prima compagnia nacque nel 1938, sostenuta dal parroco Don Calligaro, e proseguì fino al 1952, quando un incidente ne interruppe l’attività. Dal 1980 la compagnia de “La Pipinate” è attiva senza interruzioni, celebrando nel 2025 i quarantacinque anni di attività. Ogni anno propone un nuovo spettacolo, sempre in lingua friulana e prevalentemente di genere comico, con l’intento di offrire al pubblico momenti di svago e allegria. La scelta delle commedie risponde alla convinzione che il divertimento degli attori durante le prove si rifletta positivamente sul pubblico.

Due gli appuntamenti principali della stagione teatrale: la Rassegna Teatrale Comunale di Lestizza a maggio, in cui debuttano con il nuovo spettacolo, e il weekend teatrale di beneficenza, il cui ricavato è devoluto dal 2004 alla casa “Via di Natale” di Aviano.

La compagnia è composta da attori dilettanti che recitano esclusivamente in friulano, mantenendo viva la tradizione linguistica locale. La loro missione è regalare divertimento e spunti di riflessione, scegliendo testi di autori italiani e stranieri, poi tradotti e adattati all’interno del gruppo.

Nel 2023 “La Pipinate” ha partecipato al 7° Gran Premio F.I.T.A. del Teatro Regionale FVG con lo spettacolo “Le ale o la cuesse?”, ottenendo due riconoscimenti: Miglior allestimento scenico e Miglior attore protagonista.

  • Nome Compagnia
    Circolo Culturale e Ricreativo La Pipinate APS
  • Comune
    Lestizza
  • Provincia
    UD
  • Referente
    Andrea Moro

Friulano