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Descrizione
Primo Levi, sopravvissuto alla Shoah e ad Auschwitz, scrisse Se questo è un uomo tra il 1945 e il 1947. È una testimonianza reale raccontata con rigore quasi scientifico, capace di analizzare eventi, emozioni e condizioni estreme difficili persino da ricordare. Colpisce come l’orrore nazista fosse organizzato con apparente logica e precisione, fino a sembrare “normale”, pur essendo sterminio.
Nel libro, la parola è essenziale e potente: ogni scelta linguistica serve a trasmettere l’abominio senza distorcerlo. Il lavoro di adattamento si basa sul rispetto e sulla fedeltà al testo e alla voce di Levi. La narrazione segue la sua cattura, poi il tempo si dissolve in un caos di immagini e figure che restituisce la stanchezza e la tragedia vissuta.
La musica accompagna il recital per evitare assuefazione e favorire la riflessione. L’opera resta fondamentale: una “letteratura necessaria”, nata dal bisogno di testimoniare e rendere gli altri partecipi. Con la voce di Fabio Miotti e la collaborazione di Nevio Delbello e Marco Palazzo.
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