Descrizione
Al centro di questa commedia c’è un barbone che preferisce autodefinirsi “vagabondo” e che si pone all’attenzione di tutti in modo delicato, gentile, rispettoso ma anche ironico e irriverente. Incontrandosi con i vari condomini (e scontrandosi con qualcuno, in particolare con la portinaia dello stabile), egli ci porta a riflettere sulla nostra società ipocrita, egoista ed ottusa immersa nella solitudine che sovente affligge chi vive nelle grandi città, tra mille impegni e ghettizzazioni.
Il barbone, attraverso il suo sguardo ironico e un linguaggio provocatorio, aiuterà gli altri personaggi a liberarsi dalle sovrastrutture che li incatenano e a prendere la vita con maggiore leggerezza e libertà. La commedia, pur facendoci spesso sorridere e ridere, ci porta a riflettere sui condizionamenti, i pregiudizi e le incomprensioni che frequentemente sono alla base dell’infelicità dell’essere umano.
La libertà di scegliere, di essere veramente se stessi, è a portata di mano nel momento in cui ciascuno di noi si ferma un attimo ad “ascoltarsi” veramente e decide di assaporare ogni attimo della sua vita. La commedia ha vinto il primo posto al Concorso Premio Letterario Nazionale “Città Di Mesagne” Opere di Teatro, Narrativa e Poesia Inedite e di Saggistica e Poesia Edite Sez. Teatro inedito, XVI Ed, 2018, Mesagne.
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