Descrizione
Una madre e un figlio si incontrano in una dimensione surreale, una sorta di sogno che li riunisce, dopo che la vita li aveva separati per sempre. Ne nasce un intenso dialogo, ricco di ricordi che il tempo ha alleggerito cancellando pietosamente, come sempre fa, i contorni del dolore. Sono Susanna Colussi e Pier Paolo Pasolini.
Lei sfoglia un immaginario album dove foto, articoli di giornale, pagine di quaderno testimoniano il fluire vorticoso della loro vita a cui la morte, bloccandone il continuo mutare, ha dato il senso. Lui è un’ombra dietro di lei e con il suo straordinario amore la accompagna in questo viaggio nel passato.
Basta poco per capirsi, per risvegliare sentimenti sopiti o sradicare rancori che non serve coltivare. Sono sempre stati una cosa sola, loro due, e si parlano come madre e figlio sanno parlare, lasciando odio, risentimento e paure laggiù, nel mondo dei vivi, dove forse avevano una ragione d’essere, ma ora non più.
Susanna e Pier Paolo rileggono le poesie di lui, mentre le note delicate di un’arpa sottolineano i momenti più sereni e la ballerina evidenzia con la sua danza le emozioni più contraddittorie, portando il loro discorso ancora più in là, dove le parole non servono più. È un volo, il loro, che lascia l’orrore dell’idroscalo di Ostia nel suo buio, lascia ogni bruttura, spinto lontano dalla forza irriducibile di una disperata vitalità.
Informazioni

