| Data | Orario | Dove | Città |
|---|---|---|---|
| 14/06/2026 | 20:45 | Sala Pro Loco | Collerumiz di Tarcento (UD) |
Descrizione
Si tratta di una lettura scenica che fa emergere un aspetto forse mai approfondito in questi decenni: il lavoro delle donne. Quest’opera presenta infatti una serie di testimonianze dirette di donne che al tempo erano lavoratrici, madri, figlie, nuore…
Nei discorsi e scritti fatti in questi 50 anni non si è mai preso seriamente in considerazione l’apporto importantissimo delle donne che in quei giorni, settimane e mesi hanno continuato a tessere i fili stracciati dal terremoto e hanno ricompattato la famiglia, sollevato i bambini dalla paura, spesso allontanandoli con grande dolore per tutti. Il loro lavoro è stato importante, quanto quello degli uomini che si sono rimboccati le maniche per costruire fabbriche, case e chiese.
L’autrice, Valeria Murianni, ha intervistato molte donne di Gemona, Osoppo, Artegna, Forgaria, ecc. Ha parlato a lungo con loro, e loro si sono aperte ai ricordi in modo istintivo e immediato, senza filtri. Qui si racconta anche la storia della donna che ha dato alla luce il primo bambino dopo la scossa del 6 maggio. La sua testimonianza ha dell’incredibile per quello che ha passato, sopportato e accettato. Ci sono anche le voci delle ostetriche dell’ospedale di Gemona, da dove, in quella sera maledetta, sono fuggiti, correndo per le scale buie, malati e mamme con i loro piccoli.
Sono tutte donne coraggiose, ma la loro voce non è mai stata ascoltata da nessuno, per questo raccontiamo le loro storie.
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